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Desenzano, “Una panchina gialla per Giulio Regeni”

La proposta dei consiglieri Maurizio Maffi e Rodolfo Bertoni per continuare a chiedere "verità e giustizia" per il giovane ricercatore ucciso al Cairo sei anni fa.

(red.) Sono passati sei anni esatti dal rapimento di Giulio Regeni al Cairo. Il suo corpo, senza vita e irriconoscibile per le torture subite, fu ritrovato il 3 febbraio alla periferia della capitale egiziana.
Martedì sera, nel Consiglio Comunale della Città di Desenzano del Garda (Brescia) è all’Ordine del Giorno una mozione dal titolo: “𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚 𝐆𝐢𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐞𝐧𝐢”, finalizzata ad individuare un luogo adatto a collocare la panchina simbolo della memoria per il giovane studente ucciso. La proposta è stata avanzata dai consiglieri Maurizio Maffi e Rodolfo Bertoni.

L’iniziativa della famiglia Regeni è finalizzata a mantenere alta l’attenzione: viene richiesto di portare o indossare qualcosa di giallo e postate una foto con questi #hashtag #veritaegiustiziapergiulio #popologiallo #6annisenzagiulio #6annipergiulio.

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