Depuratore, Evi: “Opera inutile ed insensata”

L'europarlamentare di Europa Verde al presidio in Broletto contro il maxi collettore. Presentata un'interrogazione alla Commissione Ue "per violazione delle normative europee sullo smaltimento dei reflui".

(red.) Lunedì mattina Eleonora Evi, europarlamentare dei Greens e co-portavoce nazionale di Europa Verde, ha presenziato a Brescia, in piazza Paolo VI, alla conferenza stampa, promossa da Europa Verde Brescia, per parlare del discusso progetto del maxi depuratore del Lago di Garda.

“Oggi sono qui per sostenere con la mia presenza le istanze dei cittadini bresciani che da tempo manifestano contro la realizzazione di quest’opera inutile e insensata”, ha spiegato Evi. “Ho presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea in merito, perché questo progetto, oltre ad essere in totale contrasto con la mozione approvata dal Consiglio provinciale, viola apertamente le raccomandazioni europee sul principio di prossimità, secondo il quale i rifiuti dovrebbero essere trattati dove vengono prodotti”, ha dichiarato l’eurodeputata.

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“Inoltre, la previsione di spesa prevede l’utilizzo di 230 milioni, una cifra enorme e ingiustificata, visto che esistono valide alternative rispetto a un’opera che avrebbe un impressionante impatto ambientale”.

“Ci opponiamo con forza a questo progetto scellerato” ha aggiunto Salvatore Fierro, portavoce di Europa Verde Brescia. “Si tratta di un inammissibile spreco di denaro pubblico, e la nomina del commissario straordinario per il depuratore del Garda, cui fa seguito la sua decisione di portare i reflui del Garda al fiume Chiese, rappresenta una vera deriva democratica”.

Al termine del presidio, Eleonora Evi, insieme a diverse associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, Ecorete e WWF, ha incontrato anche il Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico di Brescia e dal centro informazione I soldi di tutti, per parlare proprio del principio di prossimità e di sviluppo sostenibile.

 

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