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Il depuratore cambia sponda ma incappa in un ostacolo

Mentre sono attesi i risultati delle audizioni alla Camera in programma per questo giovedì sul futuro collettore, l'impianto passerebbe sulla sponda sinistra del Chiese dove, però, c'è un'abitazione.

(red.) Si tiene questo giovedì mattina alla Commissione Ambiente della Camera l’audizione sul depuratore del Grada, impianto al centro di una discussione che ha investito il mondo politico dopo la decisione del prefetto di Brescia, Attilio Visconti, nominato commissario straordinario per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione delle opere, di realizzare l’impianto a Gavardo e Montichiari.

Alle 11 sarà sentito il prefetto seguito, alle 11,30, dai rappresentanti del Comitato ambiente territorio basso Garda, del Comitato mamme del Chiese, del Comitato referendario acqua pubblica Brescia, della Federazione delle associazioni che amano il fiume Chiese ed il suo lago d’Idro, del Tavolo provinciale basta veleni, del Comitato Gavardo ambiente informazione attiva (Gaia), del Comitato di Visano respira, del Comitato mamme del Garda.

Intanto, la vicenda del contestato collettore si arricchisce di un ulteriore colpo di scena: il prefetto di Brescia, mercoledì, ha chiesto ad Acque Bresciane uno studio di fattibilità, da consegnare entro il 30 ottobre, per trasferire il futuro impianto dalla sponda destra a quella sinistra del fiume Chiese, adiacente a quello che A2A sta costruendo per Gavardo, Villanuova e Vallio Terme.

Questo perchè secondo i rilievi di Provincia e Soprintendenza ci sarebbero dei vincoli ambientali legati alle rive boscate. Una soluzione guardata con favore dalla prefettura perchè ritenuta “interessante dal punto di vista ambientale ed economico”,  ma che comporta un problema imprevisto. Quale? Ad una distanza inferiore di 100 metri dal luogo in cui dovrebbe sorgere il nuovo collettore del Garda, c’è un’abitazione che dovrebbe quindi essere espropriata, rimborsando i proprietari.

Una situazione che, in caso di ricorso (anche se la realizzazione di un’opera di interesse pubblico prevale su quello del privato cittadino), potrebbe allungare le tempistiche di costruzione del collettore (ed anche i costi), senza tenere conto, poi, delle mozioni presentate dai comuni (Montichiari e Gavardo in testa) che si oppongono alla realizzazione stessa dell’opera.

 

 

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