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Depuratore, Ato e Acque Bresciane: “Operato con correttezza”

Provincia e utility respingono la mozione del Comune di Montichiari che chiede la rimozione dei vertici dei Cda delle aziende nella questione del maxi depuratore del Garda.

(red.) La mozione del Comune di Montichiari presentata nei giorni scorsi per chiedere le dimissioni del presidente di Ato (Aldo Boifava) e Acque
Bresciane (Gianluca Del Barba) oppure la rimozione degli incarichi da parte del presidente della provincia Samuele Alghisi ha suscitato un “moto ondoso” a cui il Broletto ha voluto rispondere, punto per punto, riprendendo la vicenda del maxi depuratore del Garda che prevede la realizzazione di due impianti, uno a Montichiari, appunto e un altro a Gavardo.

In una nota la utility afferma che “Abbiamo sempre operato correttamente, e continueremo a lavorare per rendere il territorio bresciano più pulito, mettendo a disposizione la professionalità dei nostri tecnici e dando la massima trasparenza al nostro operato, senza prevaricare altri enti o istituzioni”.

Per il Cda di Ato, la mozione di Montichiari prende le mosse da una situazione precedente alla nomina di Boifava (dicembre 2019), quando l’ipotesi del nuovo depuratore del Garda nelle due sedi individuate era già stata espressa e identificata come la preferibile da uno studio dell’Università di Brescia.

La nota della utility si sofferma poi su altre due questioni, ovvero il dialogo con il territorio, che è sempre avvenuto anche se ora “Spiace constatare che il grande lavoro svolto fra aprile e maggio per ascoltare e fornire elementi di chiarezza al territorio sia già stato dimenticato”.

Ato rivela poi che “risulta evidente e fuori discussione l’impegno del presidente Boifava e di tutto il cd per realizzare i depuratore a Lonato, nonostante non fosse in assoluto la soluzione più performante e per questo
non giudicata preferibile dal Commissario”.

“Abbiamo sempre operato correttamente”, scrive il Cda di Acque Bresciane. I depuratori sono opere necessarie per garantire che i reflui non inquinino il laghi e i corsi d’ acqua” annunciando che il Consiglio di amministrazione continuerà “a lavorare (…) senza prevaricare altri enti o istituzioni”.

Stessa linea mantenuta anche in Broletto, tirato in causa dalla mozione del Comune di Montichiari: il presidente Samuele Alghisi esprime “piena solidarietà e fiducia” ai Cda di Ato e AB. “L’Ato e Boifava hanno preso prontamente atto della mozione Sarnico, espressione della sintesi della politica bresciane e di un principio che responsabilizza i territori”.

“Sia Ato sia Acque Bresciane”, ricorda il presidente della Provincia, “i cui cda sono frutto delle indicazioni della Conferenza dei Comuni e come tali rappresentano diverse forze politiche, si sono mosse all’interno dei paletti fissati dal protocollo d’intesa fra Ministero, Lombardia e Veneto nel 2017, protocollo del quale né i due enti né la Provincia possono essere ritenuti responsabili”, sottolinea Alghisi, ricordando anche che “dopo la nomina del
Commissario”, è stato chiesto “un confronto con il Governo, senza aver mai
ricevuto risposta”.

Ulteriori sviluppi sulla vicenda del depuratore potrebbero esserci giovedì 7 ottobre, giornata in cui il prefetto Attilio Visconti, commissario straordinario per il depuratore, ed i comitati ambientalisti saranno ascoltati in Commissione Ambiente alla Camera. 

 

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