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Rs 21, a Gargnano è Caipirinha a brindare

Il primo campionato italiano della carena britannica va alla barca della Fraglia Vela Desenzano comandata da Martin Reintjes. Il trentino Dutto migliore dei Corinthians.

Vela Rs 21 Gargnano

(red.) “Caipirinha” condotta da Martin Reintjes ha vinto a Gargnano (lago di Garda) il primo campionato italiano dell’Rs 21, carena britannica firmata dallo skipper olimpico Jo Richards. Otto le prove corse, bellissime quelle caratterizzate dal Pelèr del mese di settembre con grande spettacolo sullo scenario di Bogliaco, Villa e Gargnano, lungo la riva lombarda del lago di Garda.
Il Circolo Vela Gargnano ha così chiuso il suo “Settembre velico” che ha visto in acqua più di 200 imbarcazioni tra 71° Centomiglia, 15° Childrenwindcup, Interzonale O’ pen Bic e l’esordiente flotta dell’Rs 21. La classifica laurea campioni Martin Reintjes della Fraglia Vela Desenzano con il suo Dream Team composto dai titolati lacustri Francesco Rubagotti e Andrea Felci (Garda e Sebino rappresentati alla pari), più il navigatore oceanico del giro del mondo, il triestino Alberto Bolzan.

Vela Rs 21 Gargnano

Per Rs 21 e Reintjes è stato un ritorno a casa visto che “Martino” iniziò (con il fratello Christian) proprio alla Scuola Vela del CV Gargnano la sua carriera sportiva. L’istruttore era Andreino Menoni, già tecnico della nazionale italiana di vela. Come il co-progettista Jo Richards che è stato assiduo frequentatore del Garda in Gorla e Centomiglia, vincendola in assoluto nel 2009. Come l’ingegnere strutturista Guy Whitehouse che lavorò a Valencia per il gruppo di +39, il cui Club era il Circolo Vela Gargnano.
Dopo Caipirinha salgono sul podio Gianluca Grisoli con Andrea Casale, Martino Tortarolo e Sofia Colledan. Terzi sono Andrea e Ferdinando Battistella, Nicolò Bianchi, Stefano Lagi. Segue in quarta posizione Pietro Negri, che dell’Rs 21 è il distributore per l’Italia, quinto Carlo Brenco. Sesto e primo dei Corinthians (i non professionisti) è il trentino Claudio Dutto con gli ex campioni giovanili del Laser Guido Gallinaro, Federico Benini e Davide Duchi.

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