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Nuovo ospedale a Desenzano del Garda, “cosa resta dopo la boutade elettorale?”

(red.) L’annuncio del Vice Presidente regionale Letizia Moratti di settimana scorsa durante l’inaugurazione del blocco parto riferito alla possibile costruzione del nuovo ospedale, motivata a suo dire da questioni sismiche, oltre che essere solo una boutade elettorale (non essendoci nessun iter concreto avviato) è anche una mossa che riconferma la volontà di smantellare e depotenziare la sanità del Garda. Negli ultimi decenni si è infatti visto un progressivo e continuo svuotamento delle strutture e dei presidi territoriali sul lago, in una visione ospedale-centrica. “L’operazione continua, come dimostrano le volumetrie del luogo immaginato a pochi passi dall’esistente: non si tratterebbe come proclamato di un nuovo ospedale quanto della chiusura dell’attuale per il collocamento di un presidio se così si può chiamare viste le dimensioni” dichiara Fabrizio Benzoni, coordinatore provinciale di Brescia in Azione.

L’Ospedale di Desenzano così come l’intera sanità del Garda richiedono attenzioni, investimenti e un occhio di riguardo per i professionisti. Basti pensare che dal 2019 tantissimi medici non sono stati sostituiti (quasi una ventina), 7 primari risultano ancora vacanti, 2 reparti interi sono stati smantellati. Questo dà il senso della politica sanitaria in atto da anni che va contro chi abita il lago di Garda ma soprattutto chi sul Garda viene per turismo (e sappiamo bene che i turisti richiedono, in particolare in questo periodo, un alto standard medico per potersi godere le vacanze in serenità).

Desenzano in Azione

Oltre a queste preoccupazioni rimane la perplessità sulle intenzioni della Regione Lombardia rispetto all’attuale ospedale per quanto riguarda i costi fino ad ora sostenuti e l’area in cui è collocato, di alto pregio logistico. Bisognerà capire se alla battuta dell’Assessore Moratti seguiranno atti formali, se il Comune di Desenzano, il suo Sindaco e la Giunta siano stati adeguatamente informati e coinvolti o abbiamo appreso la notizia dai media. Secondo Monica Lippa, coordinatrice del Gruppo Sanità di Brescia in Azione, “a fronte dei numerosi e rilevanti interventi di spesa già effettuati presso l’attuale Ospedale per interventi di rinnovo e adeguamento alla normativa antisismica, quali da ultimo quelli relativi al nuovo blocco parto, la Regione deve necessariamente fornire la base dati economici e sostanziali e l’analisi degli stessi effettuata a supporto della conclusione che lo smantellamento dell’attuale Ospedale in favore della costruzione di uno nuovo porterà vantaggi alla collettività in termini sia di costi che di servizi”. Peraltro, quanto all’area, se fosse necessario un nuovo presidio ospedaliero, occorrerebbe anche identificare una migliore posizione a livello logistico.

Desenzano in Azione

“Desenzano ha bisogno di un centro ospedaliero d’eccellenza riferimento per tutto il Garda, di investimenti per risolvere le problematiche legate alla sismicità della struttura e soluzioni alla viabilità di una zona martoriata dal traffico e dalla difficoltà di accesso al complesso. Pensare invece di condannare la Capitale del Garda allo smantellamento dell’ormai unico presidio ospedaliero della sponda bresciana è sintomo di una non conoscenza del territorio e delle sue problematiche” Afferma Ruben Toninelli, referente di Desenzano in Azione.

Stupisce il plauso di molte forze politiche ad un’operazione come questa; Azione dal canto suo continuerà la sua battaglia per un investimento adeguatamente ponderato e continuo nella sanità territoriale e nelle sue eccellenze, avviando tutte le indagini e gli interpelli del caso presso le sedi competenti.

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