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Dalla sua villa di Salò sparava agli uccelli: denunciato bracconiere

E' un uomo di 73 anni residente a Brescia ma con seconda casa sul lago. Per far sostare i prispoloni migratori sulle sue piante usava come richiamo il canto della specie e un paio di esemplari impagliati.

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(red.) Un bracconiere 73enne residente a Brescia, ma con seconda casa sulla strada panoramica sopra Salò, sparava agli uccelli nel proprio giardino, cercando di coprire il rumore della sua carabina tenendo alzata a tutto volume la musica della radio. Per attirare e uccidere i volatili protetti (i prispoloni, uccelli da passo), usava come richiamo visivo due esemplari impagliati che aveva messo sui rami degli alberi, ma utilizzava anche un richiamo elettroacustico con il canto registrato della specie.
Quando gli agenti del Nucleo ittico venatorio del distaccamento di Vestone lo hanno individuato seguendo il canto che portava al giardino della sua villa, il 73enne aveva nel carniere un bottino di 46 esemplari uccisi. Prima di intervenire hanno individuato col cannocchiale il capanno abusivo del bracconiere, cogliendolo sul fatto mentre sparava. L’uomo è stato denunciato per abbattimento di specie protette e caccia in periodo di divieto totale. Gli sono stati sequestrati gli uccelli morti, il fonofil, il fucile e le munizioni.

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