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Il vescovo di Brescia in visita al presidio per il fiume Chiese

Il comitato di coordinamento ha respinto ogni ipotesi di spostarsi da sotto Palazzo Broletto. Domenica flash mob in 24 comuni del Chiese in preparazione della manifestazione di sabato 11 in piazza Duomo a Brescia.

(red.) Nella mattinata di questo sabato 4 settembre, il vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada, a sorpresa, ha fatto visita al presidio ambientalista in corso in piazza Paolo VI a Brescia, davanti al Palazzo del Broletto sede della Prefettura. Il vescovo si è trattenuto ad ascoltare le argomentazioni dei presidianti in turno in quel momento, portando la propria solidarietà, ma non ha rilasciato dichiarazioni né commenti sul tema del depuratore del Garda, dicendosi solo preoccupato della situazione ambientale nella provincia di Brescia.

Il Comitato di coordinamento del presidio con centinaia di volontari che ogni giorno si danno il cambio con i turni di 3 ore ininterrottamente dal 9 agosto per la protesta permanente verso la nomina del prefetto a Commissario alla depurazione del lago di Garda e contro le sue scelte, ha “unanimemente respinto l’ipotesi che il presidio possa spostarsi in un altro punto della piazza”, si legge in una nota. “Anzi, il Comitato di coordinamento sentita questa ipotesi uscita dalla riunione svoltasi il 2 settembre tra la Prefettura e il comune di Brescia, ricorda e ribadisce che il vero e irrimediabile danno al patrimonio territoriale e quindi culturale bresciano, ma anche trentino e mantovano, sarebbe l’assurdo trasferimento della depurazione gardesana nel bacino del Chiese, che porterebbe alla morte biologica questo corso d’acqua che appartiene ad un bacino completamente separato dal bacino Sarca-Garda-Mincio, e conseguentemente causerebbe anche una deriva culturale e identitaria della gente che abita i 31 comuni del Chiese”. Il presidio respinge quindi ogni ipotesi tattica di spostarsi.

Una della cinque componenti del Comitato di coordinamento del presidio, cioè la “Federazione delle Associazione che amano il fiume Chiese ed il suo lago d’Idro” domenica 5 settembre tra le ore 10 e le ore 18 terrà dei flash mob, che di fatto sono dei punti molto semplici di informazione, in 24 piazze di 24 comuni dell’asta del Chiese, per informare sulla possibilità di avere le bandiere unitarie da esporre alle finestre e per informare sulle ragioni del presidio e sull’importanza di partecipare in massa alla grande manifestazione organizzata per sabato 11 settembre dalle ore 15,30 alle ore 19 in piazza Paolo VI a Brescia, la stessa piazza dove è in atto il presidio.

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