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Strada della Forra, “Dalla Provincia 2,4 milioni per la messa in sicurezza”

Alghisi: "Se il sindaco Girardi crede di avere soluzioni migliori per accorciare i tempi, le proponga e l’ente che rappresento sarà ben felice di trasferire le risorse necessarie al comune di Tremosine"

(red.) Il presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, interviene sulle recenti polemiche sulla strada della Forra, attrattiva turistica di Tremosine per lo spettacolo tra montagna e lago di Garda. “Siamo consapevoli” ha dichiarato Alghisi, “dell’importanza strategica della strada della Forra, del patrimonio storico, paesaggistico e della valenza che la stessa strada ha per attrattività turistica e stiamo lavorando con celerità e mettendo a disposizione importanti risorse economiche. Per questo abbiamo messo subito a bilancio 600mila euro, che sono poi diventati 2,4 milioni, tutti a carico dell’Ente Provincia, ai quali vanno aggiunti 160 mila euro, già spesi per i primi immediati interventi”.

strada della forra

La Provincia – si legge in una nota – è intervenuta subito dopo le copiose precipitazioni nevose del 28 dicembre scorso, quando la caduta di massi e alberi ha riempito le barriere paramassi a protezione della sede stradale della SP 38 “Tremosine – Tignale”, che hanno riversato sulla carreggiata provinciale neve e materiale proveniente dal versante montano. Pertanto è stata sospesa la circolazione stradale per tutti gli utenti in transito dal km 0+000 al km 5+000 e istituito il limite di velocità a scalare a 40 km/h e il divieto di sorpasso nei punti di avvicinamento alla chiusura. Da quel giorno sono iniziati i lavori per pulire la strada, tagliare le piante divelte sulle scarpate a monte della sede stradale, ricostruire muretti crollati, realizzare nuovi banchettoni per la posa di barriere di sicurezza, in sostituzione di quelle distrutte dalla caduta di alberi, e ripristinare la pavimentazione bituminosa, con relativa segnaletica orizzontale in alcuni tratti particolarmente ammalorati.

strada della forra

I lavori di pulizia dai detriti di disgaggio massi pericolanti e rimozione del verde sono iniziati immediatamente dopo i sopralluoghi del 7 gennaio, non hanno mai subito interruzioni e si sono conclusi alla fine di febbraio. Hanno riguardato lo svuotamento delle reti, la pulizia della strada, il disgaggio dei sassi pericolosi, la rimozione delle essenze arboree cadute sulla viabilità e lo smaltimento. La spesa sostenuta per l’esecuzione di tali interventi è ammontata a circa 160 mila euro. Sono state inoltre ripristinate le barriere divelte e sostituite quelle inidonee. Tutte queste opere, che potevano essere svolte mediante gli appalti di manutenzione dell’Ente, sono state attivate immediatamente ed eseguite con celerità.
Il 17 marzo, è stato aperto un tratto transitabile dal km 4+900 al km 5+000, il 7 maggio è stato aperto il tratto dal km 3+735 al km 4+900 ed infine il 14/06/2021 ne è stato aperto un altro tratto fino al km 3+500. Lo stato di usura delle barriere paramassi impone tuttavia la loro sostituzione e, permanendo la situazione di pericolo per la sottostante viabilità, non è possibile riaprire al transito prima della definitiva messa in sicurezza.ù

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“Rimane chiuso”, ha continuato Alghisi, “il tratto che risulta più pericoloso, che non potrà essere aperto senza l’installazione di barriere paramassi che possano mitigare il rischio caduta massi sulla sede stradale. Abbiamo fatto incontri in comunità montana con il presidente Pace e il sindaco Girardi per analizzare insieme la situazione. Chi amministra un comune conosce bene certe procedure e quindi spiace vedere alcune dichiarazioni che non corrispondono al concreto impegno della Provincia di Brescia. Se il sindaco Girardi crede di avere soluzioni migliori per accorciare i tempi, le proponga e l’ente che rappresento sarà ben felice di trasferire le risorse necessarie al comune di Tremosine o alla comunità montana. Visto che in quella zona sono presenti altre due strade provinciali, siamo disponibili anche, qualora il sindaco fosse d’accordo, a trasferire la strada al comune, attivando una procedura di dismissione in Regione Lombardia”.

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Al termine di una approfondita fase di verifica e rilievo da parte di un geologo esperto, con calate lungo i cigli e in parete in un ambiente particolare e con criticità evidenziate nella relazione geologica, è stato approvato il progetto definitivo complessivo dell’opera che è stato suddiviso in due lotti funzionali anche al fine di accelerarne l’esecuzione.
E’ stato approvato il progetto esecutivo del Lotto I ed è ora in gara d’appalto: nel bando è prevista la consegna immediata dei lavori che dureranno due mesi.
Per l’approvazione del progetto esecutivo del secondo lotto è invece necessaria una modifica del progetto definitivo, visto il parere vincolante della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, riguardante un settore d’intervento in fase di autorizzazione paesaggistica. I professionisti incaricati hanno già elaborato una soluzione tecnica che possa garantire la sicurezza della strada e allo stesso tempo assolvere alle citate prescrizioni.

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Il progetto del secondo lotto verrà comunque approvato e mandato in gara entro la fine di luglio in modo che i lavori possano iniziare contemporaneamente a quelli del primo lotto.
L’importo preventivato per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza della strada è pari a 2,4 milioni di euro, tutti a carico della Provincia di Brescia.
“Spiace quindi constatare” ha concluso Alghisi, “che sulla stampa esca l’immagine di una Provincia pigra e confusa, quando in realtà stiamo per restituire al territorio una strada sicura entro il mese di settembre, nei tempi previsti e già ampiamente comunicati. Spiace constatare che il sindaco Girardi, nonostante sia un amministratore, attacchi la Provincia senza capire gli sforzi che sta facendo dal giorno stesso in cui la frana ha colpito la strada della Forra”.

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