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Depuratore del Garda, lo sblocco con la nomina del commissario?

Proprio quando pareva che la politica locale stesse per trovare un accordo sulla collocazione a Esenta, il consiglio dei ministri ha conferito i pieni poteri al prefetto Attilio Visconti.

(red.) “In attesa di prendere visione dei contenuti del provvedimento di commissariamento per capire quali saranno i poteri e le disposizioni che verranno messi in campo per chiudere, speriamo il più velocemente possibile, la vicenda del depuratore del Garda, spiace sottolineare che si interviene proprio nel momento in cui la politica era riuscita a trovare faticosamente una sintesi con i territori”, ha dichiarato Samuele Alghisi, presidente della Provincia di Brescia dopo la nomina del prefetto di Brescia a commissario per il depuratore del Garda.
La decisione è arrivata a sorpresa dal consiglio dei ministri, dopo che da molte parti era stata avanzata al ministro Roberto Cingolani la richiesta di nominare un commissario in modo da accelerare lo sblocco della decisione sulla località in cui costruire l’impianto. Negli ultimi tempi la politica bresciana sembrava orientata a scegliere Esenta di Lonato, ma è stata subito registrata l’opposizione della comunità locale.
Il decreto di nomina spiega che il commissariamento è stato deciso per “consentire la rapida attuazione del sistema di collettamento e depurazione lago di Garda e conseguente tempestiva dismissione della condotta sublacuale” che è ormai arrivata alla fine del suo ciclo. (Sul sito di Acque Bresciane è possibile trovare tutta la documentazione)
“Confidiamo nelle capacità e la grande esperienza del prefetto Attilio Visconti”, ha detto ancora Alghisi, “che saprà certamente mettere a frutto la faticosa opera di azione fatta fino ad oggi e portare avanti iniziative, che condurranno più facilmente e più velocemente alla realizzazione di un’opera indispensabile per scongiurare in futuro un problema ambientale e risolvere i molti problemi di depurazione che ancora oggi affliggono molte comunità dei nostri territori”.

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