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Sirmione, arresto non è stato violento: archiviata inchiesta sui carabinieri

Ieri la decisione del giudice sul caso che era venuto alla luce nella scorsa primavera a carico di alcuni militari.

(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 13 maggio il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia al quale è stato assegnato il caso ha disposto l’archiviazione dopo l’inchiesta sull’uomo di origine rumena che aveva denunciato di essere stato aggredito durante un arresto da parte di tre carabinieri della stazione di Sirmione nella primavera del 2020. Tanto da riportare la frattura delle costole, che poi in carcere dove era stato condotto era emerso come quei traumi fossero compatibili con un pestaggio.

In quell’occasione era scattato l’arresto dell’uomo per vicende collegate allo spaccio di sostanze stupefacenti, per poi scontare la condanna di un anno, con pena sospesa, prima di essere un uomo libero e di tornare all’estero. Per l’accaduto sul lago di Garda avevano prima indagato i carabinieri ritenendo che non ci fosse stata alcuna aggressione, tanto che la procura di Brescia aveva chiesto una prima volta l’archiviazione del caso.

Ma in seguito erano state disposte nuove indagini, stavolta affidate alla Polizia di Stato, che hanno comunque confermato come sarebbero state cause accidentali e non un arresto violento nei confronti dell’uomo. Per questo motivo ieri, mercoledì, il giudice ha deciso per l’archiviazione, anche se il legale del rumeno ha detto di essere in grado di fornire altri elementi di prova.

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