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Toscolano, agente di Polizia ucciso da un masso: sei indagati

Gino Zanardini nel 2018 stava svolgendo un sopralluogo alla passerella di Covoli dopo le abbondanti piogge.

(red.) Nelle ore precedenti a sabato 10 aprile la procura di Brescia ha chiuso le indagini sulla tragedia che era avvenuta nel giugno del 2018 a Toscolano Maderno, sul lago di Garda, quando il commissario e vicecomandante della Polizia locale Gino Zanardini, di 61 anni, perse la vita colpito da un masso alla testa durante un sopralluogo alla passerella della forra di Covoli.

E quel sopralluogo si era reso necessario per verificare le condizioni proprio di quella meta turistica dopo le piogge abbondanti dei giorni precedenti. A causa di quel distacco, l’agente aveva riportato un trauma cranico grave che lo aveva indotto al coma e poi alla morte. Per quei fatti la procura di Brescia, come riporta Bresciaoggi citando fonti d’indagine, ha iscritto sei persone nel registro degli indagati per omicidio colposo.

Tra loro c’è anche il sindaco di Toscolano e l’allora comandante della municipale Alessandro Costa. Prima che l’accusa proceda eventualmente con la richiesta di rinvio a giudizio, come da prassi gli indagati hanno venti giorni di tempo per farsi sentire dal pm o presentare una memoria difensiva.

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