Quantcast

Lonato, teste di capretto sotto la Rocca: è un rito satanico?

Sono state trovate casualmente in un piccolo bosco tra il cimitero e la Rocca. Da quel momento le ipotesi si accavallano: si è trattato di un macabro festino oppure di uno scherzo goliardico?

(red.) Tra la Rocca di Lonato e il cimitero esiste un piccolo bosco raggiungibile da un sentiero difficile che inizia in fondo alla strada che conduce al camposanto e porta ai piedi della Rocca. E’ stato lì che un abitante della zona che stava cercando dove fosse finito il proprio cane ha trovato appese ai rami degli alberi le teste mozzate di due capretti.
L’uomo ha segnalato il macabro rinvenimento alla Polizia locale, ma da allora le ipotesi sulle ragioni e su chi può aver sistemato in quel posto gli agghiaccianti trofei si accavallano. Giovanotti in vena di scherzi, oppure satanisti impegnati in un rito sanguinario? Comunque sia, le notti di qualcuno, da quelle parti, oggi sono molto meno tranquille
La polizia ha naturalmente provveduto a togliere le teste ed è impegnata nel ricostruire i tempi e i modi dell’oscuro episodio. La comandante Luisa Zampiceni, scrive il quotidiano Bresciaoggi nel raccontare la vicenda,  ipotizza novità già nei prossimi giorni. La concomitanza con il solstizio di primavera, che cade il 21 marzo con il cambio di stagione, fa pendere il gioco dei perché verso il rito, anche se quella festa richiama le antiche religioni celtiche piuttosto che i seguaci di Belzebù.
Una cosa sola è sicura: in questo periodo pre-pasquale procurarsi delle teste di capretto, oppure di agnello, non è difficile, basta chiedere al macellaio sotto casa. Quindi è possibile che non ci sia stato un sacrificio a qualche misteriosa divinità e neppure la macellazione clandestina, che è un reato.
Nella zona, di solito poco frequentata, negli ultimi tempi sarebbe stato notato un certo movimento, complice il divieto di utilizzo dei parchi pubblici dovuto alle norme anti-covid.
Non è la prima volta che l’origine di alcuni eventi inspiegabili viene motivata con la presenza di sette esoteriche. Ci sono state ipotesi una dozzina di anni fa, quando a Manerbio furono recuperati i resti di interiora di pollo. Oppure quando tra Desenzano e Sirmione una decina di anni fa vennero trovate sette teste di agnello mozzate. O ancora la misteriosa ritualità di alcune tavole imbandite nella zona di Rovato. E che dire del simulacro di un rogo di streghe fatto trovare nel novembre 2018 davanti al duomo di Desenzano?

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.