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Garda, iniziati i lavori di manutenzione delle condotte sublacuali

(red.) Esattamente un anno fa si era svolto l’intervento di ispezione delle condotte sublacuali di collettamento nel lago di Garda, previsto dal Piano di Manutenzione, ispezione e intervento adottato da Acque brescianeDal 9 marzo a Toscolano Maderno è partito l’allestimento del cantiere per riparare i punti in cui si era evidenziata una corrosione delle condotte.
Dalle ispezioni video è emerso che a un anno dalla precedente ispezione sono salite a 248 le formazioni, con dimensioni rilevanti e con un’estensione di 2.795 metri in totale sul versante di Toscolano Maderno e di 51,5 m. su quello di Torri del Benaco.

 

In sintesi, la superficie delle condotte è sede di un’intensissima attività biologica che porta allo sviluppo di micro e macrofouling. Le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua di lago, la composizione e la temperatura dei reflui trasportati favoriscono la proliferazione di vari organismi, alcuni dei quali trovano nelle superfici esterne delle condotte un ambiente idoneo alla crescita in ammassi macroscopici. Tra gli organismi che aderiscono alle superfici delle condotte e le colonizzano sono stati diffusamente rinvenuti batteri responsabili della formazione di concrezioni minerali e, ciò che è più rilevante, di vaiolature che possono, a lungo andare, portare alla perforazione del manufatto.
I tempi di sviluppo delle popolazioni di organismi può aver luogo anche in tempi molto ridotti, come dimostrano le differenze rilevate dal 2018 al 2020.
Questo il quadro che ha portato all’intervento attuale e alla consapevolezza che non è possibile garantire il mantenimento in vita del collettore in totale sicurezza oltre la durata originaria, proprio in considerazione dell’intensità dei fenomeni di micro e macro fouling, come prevederebbero le norme ISO/TS 12747.

 

Imponente la dotazione di mezzi a disposizione di Drafinsub, società di Genova specializzata. L’appalto vale 1 milione 500 mila euro e i lavori dovrebbero concludersi a maggio. Con resine epossidiche e clampe, anelli che “abbracciano” i tubi delle condotte e le irrobustiscono nei punti maggiormente intaccati dalle bioconcrezioni, i sub si prenderanno cura delle due condotte sublacuali che da oltre 40 anni corrono parallele sul fondo del lago di Garda, da Toscolano Maderno a Torri del Benaco, in prossimità di Punta San Vigilio. Tubi in acciaio del diametro di 40 cm e uno spessore di 1,5 cm, che trasportano per 7,396 km i reflui non trattati dalle reti di collettamento della sponda bresciana al depuratore di Peschiera.

Il punto di massima profondità è meno 247 metri e dal 2013 sono stati eseguiti vari interventi di ispezione e riparazione delle condotte, di diversa complessità a seconda della quota d’immersione che si è raggiunta. Le attuali operazioni puntano a riparare 248 punti evidenziatisi come critici nell’ispezione del 2020. Naturalmente le riprese dei sub e del ROV consentiranno di individuare anche eventuali modifiche nello stato delle condotte.

 

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