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Coronavirus a Brescia, focolaio in Rsa a Tignale: ospiti erano stati vaccinati

13 ospiti su 41 sono risultati contagiati, ma tutti asintomatici. A febbraio si erano fatti somministrare le dosi.

(red.) Aver contratto il nuovo coronavirus che poi sviluppa la malattia da Covid-19 e nonostante si sia stati vaccinati è una condizione che può ritenersi possibile secondo gli esperti. E il motivo sta nel fatto che, anche dopo le somministrazioni, sono comunque necessarie alcune settimane per completare l’immunità. Questa è una condizione accaduta anche nel bresciano, come dà notizia il Giornale di Brescia.

Succede a Tignale, sull’alto lago di Garda, dove tra i 41 ospiti della casa di riposo “Manlio Bonincontri” si sono registrati 13 casi positivi. Sono tutti emersi da una serie di tamponi molecolari eseguiti martedì 2 e mercoledì 3 marzo come di routine per un monitoraggio continuo.

E la particolarità sta nel fatto che gli ospiti erano stati vaccinati nel corso di febbraio, insieme agli operatori, tra i quali a loro volta sono emersi casi positivi. Per fortuna sono tutti asintomatici e posti in isolamento, oltre ad essere continuamente monitorati.

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