Lonato, morto travolto in moto: omicidio stradale e non volontario

Nei giorni scorsi il Riesame ha accolto la richiesta dell'avvocato dell'uomo che ha provocato l'incidente.

(red.) Era la fine di luglio del 2020 quando le campagne di Esenta di Lonato del Garda, nel bresciano, erano state teatro di un tragico incidente stradale. Simone Braidic, di 29 anni sinti e senza patente quella notte, aveva travolto in auto Walter Sandrini. Questo era in sella alla sua moto e stava tornando a casa alla fine del turno di lavoro al ristorante.

Il centauro perse poi la vita in ospedale, mentre il giovane che lo aveva travolto si era costituito il giorno dopo a Udine, dove abita. Nei suoi confronti qualche settimana dopo era scattato l’arresto con l’accusa di omicidio volontario.

Accusa confermata dal giudice alla luce anche della dinamica di quell’incidente. Ma il legale dell’investitore si era rivolto prima al tribunale del Riesame, poi in Cassazione e infine di nuovo in Riesame ottenendo che l’accusa venisse riqualificata in omicidio stradale colposo.

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