Lonato, in tribunale altra vittima del maestro di karate condannato

Ieri l'incidente probatorio per una 23enne, presunta vittima quando aveva 17enne degli atteggiamenti del maestro.

(red.) Il maestro di karate Carmelo Cipriano, titolare di una palestra a Lonato del Garda e già condannato in via definitiva a 9 anni e due mesi di reclusione per aver abusato sessualmente di alcune giovani atlete minorenni, rischia di finire di nuovo nei guai per lo stesso motivo. Ieri, lunedì 11 gennaio, in tribunale a Brescia si è svolto l’incidente probatorio di una ragazza di Gavardo che attualmente ha 23 anni, 17 ai tempi in cui sarebbe stata costretta ai rapporti sessuali.

Gli stessi che hanno già portato la giustizia a far finire Cipriano in carcere a Bollate. La giovane ha rivelato al giudice che spesso il maestro la faceva entrare in uno stanzino e con la scusa di massaggi la costringeva ai rapporti sessuali. Ha parlato anche di minacce e ricatti. La sua posizione era emersa anche durante le indagini che avevano portato al primo processo, ma un errore temporale aveva portato a escludere la sua posizione.

La 23enne, 17enne all’epoca dei fatti nel 2015, ha deciso di denunciare spinta da quello che aveva fatto un’amica di palestra e portando all’apertura dell’inchiesta. Ora la procura valuterà come chiudere le indagini e se chiedere il rinvio a giudizio del maestro di karate.

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