Garda: 8 milioni per la ciclabile Limone-Gargnano

Il Comitato paritetico per la gestione del Fondo comuni confinanti ha chiuso la programmazione quinquennale 2013-2018.

(red.) L’ultima variazione operata lunedì 21 dicembre dal Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni confinanti chiude di fatto la programmazione quinquennale 2013-2018. Nella riunione, riferisce il presidente Roger De Menech, sono state «approvate definitivamente le ultime variazioni sulla pianificazione 2013-2018 che cosi consentiranno di utilizzare tutti i residui derivati dalle attività svolte in questi anni».
Oltre ad alcune modifiche contabili su progetti già approvati, il Comitato ha dato il via ad alcune nuove attività in tutte e cinque le province. In tutti i casi si tratta di programmi a regia, quindi di interventi con un impatto sulle cosiddette aree vaste e non sui singoli comuni.

Nel Bresciano, per esempio, è stato dato il via alla progettazione della ciclabile da Limone sul Garda a Gargnano per un importo di 8 milioni di euro a favore di uno dei progetti più interessanti e promettenti sotto il profilo turistico e ambientale. In provincia di Sondrio gli interventi approvati riguardano il rifacimento o la riqualificazione di alcuni impianti sportivi nel Comune di Bormio che servono l’interno comprensorio.

«Chiusa questa fase, da gennaio possiamo cominciare a lavorare sulla programmazione 2019-2023», afferma il presidente De Menech. «Dopo il consolidamento degli ultimi cinque anni, probabilmente i prossimi saranno dedicati allo sviluppo. Ricordo che il problema principale a cui rispondono queste misure sono i divari economici e sociali tra aree contermini. Al di là delle singole opere, i risultati su scala ampia di questo lavoro si vedranno nei prossimi anni. Uno degli effetti a cui miriamo è il contenimento dove non l’arresto del fenomeno dello spopolamento e una ritrovata attrattivi delle zone montane».
Nel frattempo il 2020 si è concluso con l’erogazione di quasi 80 milioni di euro ai soggetti beneficiari. «In pratica», conclude De Menech, «abbiamo utilizzato tutte le risorse del fondo disponibili».

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