Depurazione sul Garda, dal Broletto ok a mozione: impianto sul Benaco

Lunedì è passato il testo che riabilita come prima ipotesi Lonato. Da Montichiari proposta di usare cave dismesse.

(red.) L’altro giorno, lunedì 30 novembre, è stata scritta un’altra nuova pagina sul fronte della depurazione sul lago di Garda. Il Consiglio provinciale ha, infatti, approvato una mozione che prevede come principio quello di installare impianti del genere nei Comuni collegati, quindi in questo caso sul Garda e la prima ipotesi ritorna a essere Lonato.

Prima della mozione, invece, si andava verso le due soluzioni di Gavardo e Montichiari. E dallo stesso Consiglio provinciale è emerso l’invito ad Acque Bresciane di individuare nuovi scenari entro i prossimi sei mesi. Il sindaco di Gavardo Davide Comaglio si è detto soddisfatto e allo stesso tempo si è reso disponibile per estendere il bacino del depuratore, già previsto per servire anche Villanuova sul Clisi, Vallio Terme e parte di Muscoline, anche ad altri territori lungo il Chiese.

Mentre il sindaco di Montichiari Marco Togni ha avanzato la proposta, visto che il Chiese continua a restare un fiume malato, di usare le cave dismesse dove scaricare i reflui depurati.

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