Coronavirus, Desenzano “arancione”: in piazza anche i negazionisti

Ieri pomeriggio pochi attivisti sono scesi in piazza parlando di "complotto mondiale". Multato presunto medico.

(red.) Quella di ieri, domenica 29 novembre, è stata la prima giornata che ha visto anche il territorio bresciano, insieme al resto della Lombardia, diventare “arancione” dal punto di vista del colore delle fasce con cui combattere questa seconda ondata in corso della pandemia da Covid-19. Un “colore” che ha portato, in primis, a vedere riversarsi nei centri storici numerosi cittadini e soprattutto la ripresa dello shopping, grazie al fatto che tutti i negozi possono riaprire i battenti.

E’ stato così a Brescia città, ma anche sul lago di Garda e a Desenzano. Tuttavia, nella cittadina gardesana si è assistito a qualcosa di surreale. Mentre i residenti – al momento non si può ancora uscire dai propri confini comunali – scendevano nelle vie del paese anche per fare shopping, nel pomeriggio nella centrale piazza Matteotti si è assistito a un piccolo comizio di negazionisti.

“La mascherina è inutile, è tutto un complotto mondiale” dicevano i pochi partecipanti a quella manifestazione che sembra fosse stata autorizzata dal Comune e presidiata dagli agenti della Polizia locale. E proprio le forze dell’ordine hanno multato un presunto medico partecipante a quel presidio e perché non voleva indossare la mascherina.

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