Depurazione Garda, cabina di regia: ok impianti a Gavardo e Montichiari

Attesa l'Assemblea dei Sindaci, ma per il Ministero si può andare avanti con il doppio progetto verso il Chiese.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 23 settembre, è arrivato un altro tassello da aggiungere al mosaico della progettazione della depurazione per quanto riguarda il lago di Garda. Proprio ieri si è svolta una riunione della cabina di regia convocata dal Ministero dell’Ambiente e che ha confermato validi i progetti per due depuratori da allestire a Gavardo e Montichiari, nel bresciano, lungo l’asta del fiume Chiese che sarà il recettore finale dei reflui. Via libera, quindi, proprio dal Ministero, dalle regioni Lombardia e Veneto, Ato Brescia, Ato Verona e Ats Garda Ambiente che fanno parte dell’accordo di programma.

A questo punto si attende che il Ministero invii una relazione al tavolo tecnico e che conterrà anche una serie di prescrizioni nell’ambito del progetto che vede interessato in primo piano il Chiese. Il passo successivo sarà il via libera all’inizio delle autorizzazioni, insieme alla Conferenza di Servizi che dovrebbe concludersi entro il 2020 e nuovi spazi futuri per monitorare l’attività. Ci dovrà essere anche la valutazione di impatto ambientale, quindi il progetto definitivo.

Dal punto di vista dei tempi, si prevede di chiudere le autorizzazioni entro il 2021, lanciare l’appalto nel 2022 e vedere quindi realizzato il depuratore di Gavardo e il collettore fino a Toscolano nel 2027 per poi rimuovere la condotta sublacuale. In ogni caso i contrari al progetto del doppio depuratore ne parleranno nell’Assemblea dei Sindaci. Secondo le intenzioni finali, il basso Garda bresciano tra Desenzano e Sirmione porterà i propri reflui da depurare a Peschiera, l’Alto Garda bresciano verso Gavardo e verso Montichiari per il resto del basso Garda. Tutti con destinazione finale il Chiese.

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