Lugana: sul Garda inizia la vendemmia 2020

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Dopo la Franciacorta, tocca ora alla viticoltura gardesana avviare la vendemmia. Con i suoi 2.000 ettari di vigne, l’area di produzione del Lugana è ormai da tempo al secondo posto per superficie del vigneto bresciano, balzando in pochi anni tra le eccellenze dei vini italiani, particolarmente apprezzata anche all’estero.
Tuttavia, informa Confagricoltura, la vendemmia 2020 si apre con preoccupazione a causa dei danni della forte grandinata di fine agosto che potrebbe aver compromesso una quota non irrilevante di produzione.
Il dato dell’uva raccolta – evidenzia il presidente di Confagricoltura Brescia, Giovanni Garbelli – avrà quest’anno un rilievo particolare anche alla luce delle recenti decisioni dell’assemblea del Consorzio Lugana che ha deliberato l’obbligo di stoccaggio di parte delle produzioni per far fronte a possibili andamenti negativi delle quotazioni di mercato”. Una decisione sofferta che, come ricorda Garbelli, “richiede un attento monitoraggio di tutti gli elementi in gioco, anche con il supporto della Regione Lombardia e della Regione Veneto, in modo da non penalizzare i produttori di uva e le aziende vitivinicole”.
La produzione di Lugana ha superato i 92mila ettolitri di vino annui (dati 2019), 162mila se si considera l’imbottigliato dello scorso anno.

 

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