Depurazione Garda, sindaci del Chiese contrari scrivono al ministro

Domani il tavolo tecnico e la cabina di regia. 40 sindaci lungo il Chiese ribadiscono il loro no all'uso del fiume.

Più informazioni su

(red.) Quella di domani, mercoledì 2 settembre, sarà una giornata importante sul fronte della depurazione lungo la sponda bresciana del lago di Garda. E il doppio incontro previsto proprio per domani, tra il tavolo tecnico con i Comuni di Gavardo e Montichiari e in seguito la cabina di regia tra i soggetti firmatari dell’accordo di programma per il progetto, è stato preceduto da una lettera. E’ quella scritta dai sindaci di 40 Comuni lungo il fiume Chiese e che continuano a ribadire l’opportunità di non usare il Chiese come destinazione finale degli scarichi depurati.

E rilanciano, invece, la soluzione di adeguare il depuratore di Peschiera. Una missiva, inviata al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che segue quella scritta dai sindaci gardesani favorevoli invece ai due depuratori a Gavardo e Montichiari. “A oggi i Comuni lungo l’asta del Chiese, situati in altro bacino imbrifero, si trovano loro malgrado coinvolti nella delicatissima situazione di un progetto che, se attuato, andrà ad aggravare le già problematiche condizioni del fiume. Tale paventata realizzazione – si legge nella lettera dei sindaci lungo il Chiese – ha fortemente allarmato le popolazioni, portandole a organizzare numerose manifestazioni di protesta e alla nascita di numerosi comitati. Siamo di fronte a una situazione paradossale che ha escluso, fin dall’inizio, il coinvolgimento dei rappresentanti dei nostri territori nelle sedi deputate alle scelte.

Questo modo di agire non può che costituire un’ulteriore criticità nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini. Senza contare gli esorbitanti costi economici del progetto, che avrebbero un pesantissimo impatto sulle tariffe a carico di tutti i bresciani”. E domani, mercoledì, potrebbe arrivare una risposta definitiva sulla depurazione, che al momento prevede di dismettere la condotta sublacuale tra Maderno e Torri del Benaco a favore dei due nuovi piccoli depuratori al servizio dei Comuni lombardi del Garda (Desenzano e Sirmione restano legati a quello di Peschiera) scaricando i reflui depurati nel Chiese.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.