Folla e senza mascherine sulle spiagge di Iseo, Desenzano e Sirmione

Ieri è stata un'altra giornata oltre i limiti per i bagnanti che non hanno rispettato le regole a livello comunale.

(red.) Quella di ieri, domenica 5 luglio, è stata una giornata che nel bresciano ha visto numerosi bagnanti non rispettare le regole sul distanziamento sociale e sull’indossare la mascherina nel momento in cui si arriva sulle spiagge. Una situazione che ha portato a lanciare una serie di allarmi sul lago d’Iseo, ma anche sul Garda. Sul Sebino, per esempio, proprio a Iseo, sono dovuti intervenire i carabinieri e gli agenti della Polizia Locale per rimuovere gli ombrelloni e le sdraio sulla spiaggia libera. Presidi che non potevano essere portati sul posto per non creare assembramenti, ma che hanno fatto invece da sfondo alla tintarella, senza dimenticare il mancato rispetto di non superare le 130 persone.

E le forze dell’ordine hanno dovuto raggiungere anche il porto industriale dove il Comune potrebbe far piazzare un cancello per impedire l’accesso. Insomma, quella di ieri è stata una domenica da dimenticare sul lago d’Iseo sul fronte del rispetto delle regole, tanto che i posti potrebbero essere contrassegnati e chiedere di prestare attenzione, visto che le spiagge libere non hanno l’assistenza ai bagnanti. Una situazione identica si è vissuta a Desenzano del Garda e a Sirmione.

Nella prima località le immagini provenienti dal Desenzanino hanno raggiunto anche il sindaco Guido Malinverno che parla dell’estrema ratio di chiudere le spiagge libere se non si riesce a mantenere la distanza o persino a chiedere l’esercito per i controlli di fronte all’impossibilità di allestire il numero chiuso. E anche a Sirmione continua a preoccupare la Giamaica Beach. Su questo fronte giovedì 9 luglio è previsto un tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica a livello provinciale dove prendere delle decisioni su spiagge e bagnanti.

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