Tremosine, sub polacco non ritorna in superficie: trovato morto

Ieri pomeriggio nuovo dramma per un subacqueo polacco dopo le tragedie avvenute negli anni precedenti.

(red.) Ieri pomeriggio, lunedì 22 giugno, si è consumata una tragedia per un sub polacco di 45 anni che si era calato in profondità nel lago di Garda tra Tremosine e Limone, lungo la sponda bresciana. Come hanno ricostruito le forze dell’ordine, l’uomo, forse in Italia per un periodo di vacanza, era con la madre e a bordo di una Peugeot 2008 aveva raggiunto il luogo. Aveva quindi parcheggiato in una piazzola di sosta lungo la Gardesana e raggiunto una baia rocciosa attraverso un sentiero nella vegetazione. Da qui, mentre la madre assisteva, l’uomo si era calato da solo in profondità con le bombole.

Tra l’altro, si tratta dello stesso punto in cui il bresciano Luca Pedrali aveva raggiunto un record nel 2017 calandosi a oltre 264 metri di profondità in un punto in cui si può arrivare anche a -368 metri. Ma Andreas Miroslav Stasiak, questo il nome del sub, non è più riuscito a risalire. Per questo motivo la madre, preoccupata, intorno alle 15 ha chiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto si sono mossi gli agenti della Polizia di Stato di Riva del Garda, i sommozzatori dei vigili del fuoco, la Guardia costiera di Salò e anche un elicottero da Venezia.

Calati in profondità e usando un robot subacqueo, è stato individuato l’uomo e poi riportato in superficie ormai senza vita. La salma è stata portata a Campione, mentre si sta cercando di capire cosa gli sia successo, visto che le condizioni meteo di ieri erano perfette. Non è chiaro se l’uomo abbia cercato di raggiungere e superare un record e qualcosa sia andato storto. La zona sembra essere stregata per i sub, visto che qui in passato altri subacquei tutti polacchi avevano perso la vita.

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