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Desenzano, abusi edilizi a due passi dalla torre di San Martino

Sequestro preventivo per una proprietà vicina alla storica torre. Sul posto sono stati effettuati tre sopralluoghi.

(red.) E’ un luogo storico per l’Italia, visto che qui si è combattuta una delle battaglie per la seconda guerra d’indipendenza durante il Risorgimento e in vista dell’unificazione d’Italia a metà Ottocento. Si parla della torre di San Martino della Battaglia a Desenzano del Garda, nel bresciano, dove nelle ore precedenti a giovedì 11 giugno è scattato un sequestro. In particolare, i sigilli sono stati posti a una proprietà intorno a palazzo Tracagni, proprio all’ombra della storica torre.

E’ stata la procura di Brescia, su disposizione del pm Ambrogio Cassiani, a inviare i carabinieri forestali di Salò per porre i sigilli. L’accusa è pesante, visto che si parla di diversi abusi edilizi perpetrati ai danni di un’area storica. Il sequestro preventivo è scattato dopo il terzo sopralluogo dallo scorso gennaio nel momento in cui sono stati scoperti scavi, terreni livellati, alberi tagliati e muri costruiti, ma tutto senza alcuna autorizzazione e in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Come detto, i primi sopralluoghi si erano svolti lo scorso gennaio e febbraio quando i militari avevano invitato i proprietari a ripristinare i luoghi originari e sospendere ogni attività di costruzione. Ma alla fine di maggio, dopo l’ennesimo sopralluogo, si è notato che non era stato fatto nulla di quanto chiesto. Quindi sono scattati i sigilli in un’area che tra l’altro dovrebbe entrare a far parte di un parco locale di interesse sovracomunale.

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