Desenzano, truffa nella vendita di auto: banda sgominata

Ieri sono scattati sette arresti. I clienti versavano acconti senza avere l'auto. Guadagnato fino a 230 mila euro.

(red.) Nella giornata di ieri, lunedì 13 gennaio, gli agenti bresciani del commissariato di Polizia di Desenzano del Garda hanno arrestato sette persone e con cui hanno sgominato una banda dedita alla truffa nel commercio di auto. La loro sede era un capannone avuto in affitto pagando assegni scoperti e qualcuno degli ignari clienti si è trovato a pagare un acconto, ma senza poi vedere l’auto acquistata. Il caso lampante riguarda due clienti, ovviamente all’oscuro di tutto, che lo stesso giorno e in momenti separati avevano versato una caparra per la stessa vettura.

La procura di Brescia indagava su questa banda dal settembre del 2018 quando venivano messi in atto i colpi e con tanto di denunce da parte dei clienti. I sette arrestati, su disposizione del giudice delle indagini preliminari Alessandra Sabatucci che ha accolto la richiesta della procura, sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e ricettazione. Tutti nomadi, sono un 41enne residente a Palazzolo, un bergamasco di 30 anni, un altro di 28, un 26enne di Dalmine, un altro 26enne di Lissone, una 30enne di Legnano e un 44enne bergamasco.

Saranno tutti sottoposti all’interrogatorio di garanzia. Secondo il sistema ricostruito dalla magistratura, la banda pubblicava sui siti internet vari annunci di auto a prezzi molto competitivi. Quando qualche cliente si interessava, veniva chiamato a Desenzano per versare un acconto e poi il resto, ma senza ritrovare l’auto acquistata. Si parla di dodici colpi messi a segno e che, in poco più di due settimane, hanno fruttato al gruppo fino a 230 mila euro.

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