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Bedizzole, fuoco a camper nomade e spari: finisce alla sbarra

Lo scorso gennaio un agricoltore 61enne aveva agito per vendetta dopo aver subito dei furti nella sua cascina.

(red.) Per la condotta che avrebbe portato avanti ai primi giorni dello scorso gennaio sarà a processo a marzo 2020. Si tratta dell’agricoltore 61enne Ennio Albiero, residente a Padenghe sul Garda, nel bresciano, accusato di aver dato fuoco a due roulotte dei sinti e di tentato omicidio dopo aver sparato a uno dei residenti che cercava di salvarsi dal rogo. A questo, si aggiunge anche l’aggravante dell’odio razziale.

Infatti, sembra che abbia detto “zingaro di m” prima di mettere in scena il suo piano in località Bettola a Bedizzole. Secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe mosso per vendetta dopo aver subito alcuni furti nella propria cascina e ritenendo che fossero stati alcuni rom ad entrare in azione. Quindi, si era presentato con una tanica di benzina e un fucile semiautomatico dando fuoco a due camper.

Da uno di questi era uscito il 40enne italiano sinti che cercava di raggiungere i genitori per farli mettere in salvo in un’altra roulotte. E aveva rimediato una serie di pallini a un braccio e a una spalla. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Desenzano che avevano portato all’arresto e in carcere il 61enne. Ora è alla sbarra con giudizio immediato.

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