Lago di Garda, si testa monitoraggio con i droni

A Lazise sei università europee e quattordici aziende pubbliche e private stanno provando un modello che potrà essere poi portato in tutto il Continente.

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(red.) Il lago di Garda, nelle tre sponde tra quella bresciana, trentina e veneta, si sta preparando a testare, come primo bacino idrico in Europa, un piano di monitoraggio che prevede il controllo nel caso di piene, ma anche a valutare lo stato dell’acqua come qualità di vita e per la stagione turistica.

Di questo si parla a Villa Bagatta di Lazise, nel veronese, dove sei università europee e quattordici aziende pubbliche e private, come dà notizia il Giornale di Brescia, stanno definendo il modello. Che si svilupperà attraverso una serie di droni acquatici autonomi e dotati di intelligenza artificiale. I mezzi volanti saranno impiegati per raccogliere i dati dell’acqua nel loro passaggio e realizzare una mappa in tempo reale.

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