Grandine nel Bresciano: danni a case, auto e campi nella Bassa
Violento temporale all'alba del 20 luglio con chicchi fino alle dimensioni di una pallina da ping pong. Colpiti soprattutto Gambara, Gottolengo e Calcinato: pesanti danni anche all'agricoltura.
Più informazioni su

Brescia. Nel Bresciano si continua a fare la conta dei danni dopo il violento temporale accompagnato dalla grandine che ha colpito il territorio nelle prime ore di lunedì 20 luglio.
Dopo gli episodi della notte tra il 18 e il 19 luglio, una nuova ondata di maltempo ha interessato soprattutto la Bassa bresciana, provocando danni a edifici pubblici e privati, veicoli, coltivazioni e infrastrutture.
Le situazioni più critiche si sono registrate a Gambara e Gottolengo, dove poco prima delle 7 una grandinata con chicchi fino alle dimensioni di una pallina da ping pong ha danneggiato carrozzerie, infranto vetri e fanali di numerose auto, colpito abitazioni, esercizi commerciali e compromesso diverse coperture. Le forti raffiche di vento hanno inoltre sollevato tegole e provocato la caduta di alberi e rami.
A Calcinato i danni sono legati soprattutto al violento maltempo della notte tra sabato e domenica. I sopralluoghi effettuati dall’amministrazione comunale hanno evidenziato gravi criticità al centro sportivo, al tetto del palazzetto e alla biblioteca civica di via XX Settembre, dove la grandine ha distrutto tre abbaini rendendo necessaria la chiusura straordinaria della struttura fino al completamento delle verifiche di sicurezza.
Danneggiati anche parchi, aree pubbliche, impianti fotovoltaici, tapparelle e numerose automobili. Il Comune ha inoltre predisposto ordinanze per la sospensione delle attività nei campi sportivi e nella palestra, mentre la Protezione civile è impegnata nelle operazioni di pulizia e ripristino.
A Remedello il maltempo ha interessato in particolare la zona sud del paese, verso Remedello Sotto e Corvione di Gambara. Gli interventi si sono concentrati sulla messa in sicurezza di un’abitazione in via XXIV Aprile, dove si sono verificati distacchi dalla copertura e dagli infissi, e sulla rimozione dei rami caduti nel parco di via Parmesane. Le squadre comunali hanno inoltre ripulito le strade da fango e detriti.
Interventi dei vigili del fuoco sono stati effettuati anche a Leno, Verolanuova e Orzinuovi, mentre a Ponte di Legno una grossa pianta abbattuta dal vento ha ostruito una strada comunale che conduce ad alcune abitazioni private.
Pesantissimo il bilancio per il comparto agricolo. Le coltivazioni di mais risultano tra le più colpite, con danni particolarmente gravi tra Leno, Castelletto di Leno, Gottolengo e Gambara. In alcuni appezzamenti le perdite vengono stimate fino al 90%, mentre in molte altre aree la produzione risulta compromessa tra il 50 e il 60%, con pesanti ripercussioni sulla maturazione delle colture, ma anche alle coperture aziendali e agli impianti fotovoltaici. Danni anche nelle aree agricole di Ospitaletto, Gussago, Rovato, Adro, Erbusco, Cologne, Palazzolo, e del basso Garda.
Fin dalle prime ore successive alla grandinata, molti imprenditori agricoli delle zone meno colpite si sono messi a disposizione per aiutare le aziende in difficoltà, offrendo foraggio e supporto concreto per garantire l’alimentazione del bestiame.







Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.