Maltrattamenti alunna disabile, resta ai domiciliari l’assistente scolastica

Rigettato dal Tribunale del Riesame il ricorso presentato dalla 33enne, arrestata in flagranza alla fine di aprile ed accusata di maltrattamenti pluriaggravati su una bimba di 6 anni.

Brescia. Resta ai domiciliari l’assistente scolastica arrestata alla fin di aprile con l’accusa di maltrattamenti pluriaggravati nei confronti di una bambina disabile di sei anni cui prestava assistenza in una scuola primaria della Bassa Bresciana.
La donna si era appellata al Tribunale del Riesame chiedendo la revoca della misura cautelare che è stata rigettata.
Il suo arresto era avvenuto in flagranza: i carabinieri, dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola, che avevano notato lividi sul corpo della figlia e il suo cambio d’umore, avevano posizionato telecamere nella scuola, riprendendo i presunti maltrattamenti compiuti verso l’alunna.

La donna, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere nell’udienza di convalida del fermo, ha rilasciato dichiarazioni spontanee nelle quali afferma che “non avrebbe mai fatto del male alla bambina” e che “le voleva bene”, dicendosi choccata per le immagini riprese dagli uomini dell’Arma e di respingere le accuse.
Nel ricorso al Riesame, le cui motivazioni si conosceranno tra qualche settimana, il legale dell’assistente scolastica, Marco Soldi, ha evidenziato elementi tecnici e giuridici che minerebbero la gravità del quadro accusatorio. Di diverso parere i giudici che hanno confermato i domiciliari.

 

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