Acciaierie Calvisano compie 50 anni, un murale per festeggiare

1000 mq di superficie che hanno cambiato volto alla facciata della storica azienda: un disegno realizzato dall'artista Tellas (al secolo Fabio Schirru) che lo ha realizzato in base alle testimonianze di chi ci lavora.

Calvisano. Cinquant’anni non si festeggiano tutti i giorni. Ecco perché Acciaierie di Calvisano (Feralpi Group), giunta al suo decimo lustro, vuole rendere questo anniversario il più lungo e partecipato possibile. Lo fa partendo da un pay-off “All Special, All Different”, che caratterizza lo storytelling dell’intera sequenza di eventi che scandiscono le iniziative annuali e nel quale si mette al centro sia la vocazione produttiva (acciai speciali) che i valori della diversità e dell’inclusione.
Tra le iniziative – molte ancora riservate – ce n’è una che non si poteva celare. In stabilimento è stato completato di recente un nuovo murale: 1000 mq di superficie che hanno cambiato volto alla facciata (50×20 mt) in testa allo stabilimento. Se il lavoro operativo è durato dieci giorni, il percorso di avvicinamento è partito già nel mese di marzo coinvolgendo fin da subito le persone dell’azienda che hanno contribuito a fornire all’artista, Tellas, le testimonianze, le sensazioni e il ruolo di Acciaierie di Calvisano nella comunità e nel territorio, restituendo valore anche dal punto di vista estetico.

murale acciaierie calvisano

Il coinvolgimento di Tellas – al secolo Fabio Schirru – è particolarmente singolare. Intanto, Tellas in sardo significa “pietra di scarto”, un analogismo che ben si fonde con l’anima dell’attività dove ha operato e che vede il rottame ferroso come cardine della produzione. Tellas ha nel suo portfolio realizzazioni in Brasile, Australia, passando per Stati Uniti, Europa e Asia. Da oggi, anche Calvisano. Ma la sua realizzazione non solo è frutto del suo estro, così unico e riconoscibile, bensì delle testimonianze, della contaminazione corale delle persone di Acciaierie di Calvisano. Lui, Tellas, ha passato una giornata intera in azienda, tra i reparti produttivi, dialogando e approfondendo il senso di appartenenza che si cela dietro questa azienda cinquantenaria. E solo dopo ha tradotto in arte le sensazioni generate da questa condivisione.
«L’acciaieria – dice l’artista – è un luogo molto forte. Rumoroso, spigoloso, potente. Gli si accomuna facilmente il colore grigio, ma questo è invece pieno di colori. Gli stessi colori che ho visto e che vedono ogni giorno le persone che ci lavorano, che rendono possibile il processo di riciclo di queste materie di cui ogni giorno usufruiamo. Se non fosse per loro, nemmeno quest’ opera avrebbe la sua esistenza».

Il colore è protagonista assoluto del murale, nel quale coesistono elementi naturali, forme morbide e spigolose rappresentando in modo astratto il modo di produrre e lavorare l’acciaio. E al quale si lega, anche in questo caso, il claim che caratterizza l’anniversario: “All special, All different”. La volontà è quella di migliorare e di rendere più accogliente l’ambiente di lavoro delle persone stesse che vivono l’azienda. Un progetto a più ampio respiro che non sarà limitato esclusivamente alla facciata, ma che coinvolgerà diverse aree dell’azienda e i cui lavori sono in corso proprio in queste settimane. Un’azione che è in linea con uno degli impegni di tutta Feralpi Group nel rendere dignitoso il luogo di lavoro, richiesto peraltro da uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG 8) dell’Agenda 2030.
Sul murale firmato da Tellas e dalle persone di Acciaierie di Calvisano non si trovano scritte perché volutamente l’opera vuole trascendere il tempo e deve essere continuamente interpretata e reinterpretata. Le persone non troveranno il numero 50 o qualche scritta celebrativa: la volontà è quella di legare presente e futuro. Un futuro che, per Acciaierie di Calvisano, è sempre più a colori.
«Il murale – sottolinea Giovanni Pasini, Presidente di Acciaierie di Calvisano – è un’opera d’arte contemporanea, fortemente comunicativa della bellezza e della ricchezza della nostra attività. E’ un patrimonio collettivo, realizzato da tutti noi per la comunità interna ed esterna all’acciaieria. In tutto questo anniversario i protagonisti sono le persone della nostra azienda, che non sono semplici destinatari ma sono parte integrante del nostro percorso».

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