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Il Rotary Club Brescia Manerbio dona una barella con doccia alla Tonini Boninsegna

(red.) Il nuovo Anno Rotariano del Rotary Club Brescia Manerbio, presieduto da Valter Davini, comincia con una bellissima donazione.
Il Club, sempre attivo quando si tratta di fare del bene alla comunità, dopo i diversi progetti messi in atto durante lo sciagurato periodo della pandemia, attraverso la raccolta fondi a favore di opere sanitarie e comunità bisognose, ha donato, grazie anche al contributo de Il volo di Pietro Onlus, una barella con doccia annessa alla Cooperativa Sociale Tonini Boninsegna, durante la conferenza stampa presso l’Associazione TILT di Manerbio e magistralmente illuminata per l’occasione da The Good Lights. “Si tratta di una struttura estremamente sicura, che consente il lavaggio ma anche il trasferimento di disabili ed anziani” dice Valter Davini, neoeletto Presidente del Rotary Club Brescia Manerbio “È studiata per assistere le persone a mobilità ridotta nell’espletamento delle normali attività di igiene personale”.
“Il Rotary Club Brescia Manerbio continua con spirito di abnegazione a supportare chi ha maggiore bisogno”, dice Stefano Salvoni, Presidente della Cooperativa Sociale Tonini Boninsegna. “Ringrazio di cuore il Club per l’importante e graditissima donazione. Dedicare le nostre energie a cause meritevoli, aiutare le persone a condurre una vita migliore, è un atto necessario di gentilezza e amore profondo”.

 

Durante la serata è stato, inoltre, illustrato anche il progetto organizzato dal CFP – Centro Formazione Professionale Canossa di Bagnolo Mella (con il quale il Club collabora da tanto tempo), dal titolo “Sentieri Professionali” e finanziato da Fondazione San Zeno di Verona.
Il progetto ha la finalità di aiutare ragazzi fragili ad accrescere competenze professionali e personali al fine di agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro, contrastare la dispersione scolastica o contribuire ad arricchire il progetto di vita.
Per fare ciò, il progetto prevede di attivare corsi, prevalentemente pratici ed inerenti alla coltivazione e trasformazione agroalimentare, presso l’associazione TILT (che accoglie e lavora con giovani con disabilità).
All’interno di questi corsi gli utenti imparano a coltivare la terra partendo dalla preparazione del terreno fino ad arrivare alla raccolta degli ortaggi. Gli stessi utenti poi trasformeranno questi prodotti presso il laboratorio di cucina del CFP Canossa.
Al termine di ogni corso della durata di 3 mesi (sono previsti 3 turni per ogni anno, per 3 anni, per un totale di 60 utenti) ogni utente verrà accompagnato nell’ingresso nel mondo del lavoro o nel rientro a scuola.
Il progetto si prefigge anche di operare da “start up”, per la produzione e vendita di prodotti agroalimentari, per la cascina TILT.

“Uno dei bisogni più impellenti in questo tempo per i ragazzi che hanno delle fragilità, è l’inserimento nel mondo del lavoro o ancor più avere un supporto per poter costruire il proprio progetto di vita”, dice Manuel Corbellini, Formatore di sostegno, coordinatore area bisogni educativi speciali/inclusione e referente servizi al lavoro CFP Canossa. “I ragazzi fragili e le loro famiglie, sono affiancati nel periodo della scuola mentre all’uscita da questa sono spesso lasciati soli, rimangono a casa senza lavoro e senza nulla da fare. Il progetto “Sentieri professionali” si prefigge proprio di offrire a questi ragazzi un’opportunità di uscire dall’isolamento per cominciare a creare relazioni e al contento acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro. Finalità ultima sarà il riuscire ad accompagnarli verso una prima esperienza lavorativa, formativa o di autonomia con la speranza che questa possa diventare propedeutica alla costruzione di un progetto di vita. Nella fragilità vi è tanta voglia di fare, di sentirsi valorizzati, di farsi sentire. Bisogna però che il mondo del lavoro si metta all’ascolto per sentire queste voci che non chiedono nient’altro di poter avere occasioni per emanciparsi dalla condizione di fragilità”.

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