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Montirone, evade dai domiciliari per una birra al bar: nuovo arresto

L'altra mattina il 51enne è finito di nuovo nei guai. Era già recluso per reati contro il patrimonio e spaccio di droga.

(red.) La mattina di due giorni fa, martedì 22 giugno, un uomo operaio di professione di 51 anni e residente a Montirone, nella bassa bresciana, è finito di nuovo nei guai dopo essere già stato arrestato e costretto ai domiciliari da qualche tempo per aver messo in campo reati contro il patrimonio e anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il tribunale di Sorveglianza gli aveva concesso un paio di ore al giorno di poter uscire dalla sua abitazione per sbrigare le necessità quotidiane.

Peccato che i carabinieri, che da tempo lo tenevano controllato, lo abbiano notato fuori dall’orario di libera uscita e mentre si stava godendo una birra in un bar del paese. I militari della stazione di San Zeno, che lo hanno riconosciuto, lo hanno quindi di nuovo arrestato. Nelle ore successive l’uomo si è presentato in tribunale a Brescia per il processo per direttissima nel quale l’arresto è stato convalidato per l’evasione e di nuovo è tornato ai domiciliari. Ma ora non è escluso che si possa aggravare la misura a carico dell’operaio.

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