Fanghi tossici, Wte al Riesame per “liberare” impianti e conti correnti

I vertici finiti sotto inchiesta chiedono il dissequestro degli impianti di Calvisano, Calcinato e Quinzano.

(red.) Martedì 8 giugno i vertici della Wte, l’azienda bresciana finita nel mirino e sotto inchiesta per i fanghi tossici non depurati ceduti e sparsi su diversi terreni in tutto il nord Italia, si sono rivolti al tribunale del Riesame di Brescia. E chiedono che venga annullato il sequestro stabilito a carico degli impianti bresciani di Calvisano, Calcinato e Quinzano e anche di “liberare” 12 milioni di euro bloccati sui conti correnti degli indagati. La Wte, lo ricordiamo, è accusata di traffico illecito di rifiuti e gestione di rifiuti non autorizzata.
Sempre martedì 8, proprio su questo argomento la giunta regionale lombarda ha risposto a un’interrogazione del Movimento 5 stelle.

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