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Anche il comune di Pompiano a fianco di Patrick Zaki

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(red.) “Per la prima volta nel consiglio comunale di Pompiano è stata condivisa una mozione di carattere internazionale che riguarda tutti: la tutela dei diritti umani. Ricordare l’ingiusta detenzione di Patrick Zaki vuol dire ricordare tutte le persone perseguitate, incarcerate, torturate, per la propria fede, orientamento sessuale, etnia, convinzioni politiche… Chiedere la liberazione di questo ragazzo vuol dire difendere i valori fondanti dei diritti umani, riaffermare il valore della libertà e della democrazia”. È con queste parole che Sara Acerbis (capogruppo di minoranza e referente di Pompiano in Azione), esprime la propria soddisfazione per aver proposto e visto approvare all’unanimità la mozione.

“Dovremmo concentrarci sul fatto che”, informa una nota, “se è vero che Pompiano è un piccolo Comune, ciò non significa che debba essere meno interessato alle vicende che riguardano problemi universali. Per fare politica a livello locale, anche in realtà piccole come le nostre, sono fondamentali interventi che dimostrino senso civico e coinvolgimento democratico, soprattutto nelle situazioni in cui è in gioco la violazione dei diritti umani, che non hanno confini di cittadinanza e ci richiamano a un senso di responsabilità unanime e collettiva. Il messaggio è comune a tutti: la difesa e il rispetto dei diritti umani. Il plauso all’iniziativa arriva dall’intera maggioranza, che con la voce dell’assessore alla Cultura e Sicurezza, Roberta Lorenzi, ricorda con Patrick Zaki tutte le minoranze e gruppi di attivisti che rischiano la vita per difendere i diritti umani, ed esprime solidarietà verso chi lotta quotidianamente contro ogni forma di ingiustizia e di violenza”.

“Ringraziamo Sara Acerbis”, commenta Fabrizio Benzoni (coordinatore provinciale di Azione), “per aver accolto l’invito di Brescia in Azione di portare questa mozione nei Consigli Comunali della Provincia. Bello vedere come su temi delicati e importanti, la politica sappia trovare lo spazio per voti all’unanimità”.

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