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50enne di Chiari morto in cantiere ad Alessandria: altri due bresciani feriti

Un 39enne di Chiari e un 45enne di Rovato sono ricoverati in ospedale: stavano lavorando con la vittima.

(red.) Ci sono anche altri due bresciani – un 39enne di Chiari e un 45enne di Rovato – di origine albanese, in condizioni serie dopo il tragico infortunio che ieri mattina, giovedì 29 aprile, è costato la vita al 50enne Flamus Alsela, residente a Chiari. Il dramma è avvenuto ad Alessandria dove è in corso un cantiere di realizzazione di un centro logistico di Amazon. E una delle imprese al lavoro era proprio quella degli addetti provenienti dal bresciano e di cui Alsela era il caposquadra.

Secondo una prima ricostruzione, era in corso una gettata di cemento durante le fasi di posa delle travi di un capannone quando all’improvviso la soletta sul quale si trovava il 50enne non ha retto. L’uomo è precipitato per una decina di metri morendo sul colpo, mentre la struttura ha poi travolto anche altri quattro operai, rimasti feriti.

Tra loro ci sono appunto anche due provenienti dal bresciano e tutti sono stati ricoverati negli ospedali di Alessandria e Novi Ligure. Il 50enne che ha perso la vita lascia la moglie e un figlio 22enne studente universitario. La salma di Alsela è a disposizione della magistratura che valuterà un’eventuale autopsia, mentre la procura locale ha aperto un’inchiesta. I sindacati di Alessandria hanno già proclamato uno sciopero di 4 ore per lunedì 3 maggio.

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