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Montichiari, aveva armato il nipote 13enne contro il rivale. Zio resta in carcere

Il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso dei legali del 27enne che chiedevano una misura alternativa.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 23 aprile, il tribunale del Riesame di Brescia ha respinto il ricorso presentato dal legale di Antonio Di Sanzo, l’uomo di 27 anni che secondo l’accusa avrebbe armato il nipote di soli 13 anni con una pistola ferendo alla vigilia di Pasqua un rivale in amore dello zio alla frazione Chiarini di Montichiari, nella bassa bresciana. E il 32enne Manuel Poffa rimase ferito nel momento in cui i soccorsi erano stati allertati sul posto.

Secondo gli inquirenti – i carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda che hanno indagato – il 27enne e il 32enne si sarebbero ritrovato per una faccenda di donne e alle frizioni sarebbe arrivato il nipote del 27enne con colpi di pistola. Dopo l’arresto di quello che viene ritenuto il mandante, l’uomo è finito in carcere, anche se il giudice non gli aveva convalidato il fermo. In ogni caso, visto il pericolo di reiterazione del reato, il 27enne resta dietro le sbarre.

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