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Anziano morto d’infarto all’ospedale di Manerbio: caso archiviato

Adolfo Rongoni, 94 anni, era caduto a terra. Ma l'autopsia ha certificato che il decesso era per cause naturali.

(red.) La procura di Brescia ha deciso di archiviare l’inchiesta che era stata aperta lo scorso dicembre 2020 per la morte, all’interno di una stanza dell’ospedale di Manerbio, nella bassa bresciana, dove era ricoverato, del 94enne di Gambara, Adolfo Rongoni. Dall’esame autoptico effettuato sul cadavere, infatti, è emerso che l’anziano non era morto a causa della caduta, ma prima di finire a terra dal letto d’ospedale. Sull’accaduto la magistratura aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo cercando di appurare le possibili responsabilità da parte di chi era di turno quella notte tra il 4 e il 5 dicembre.

La stessa notte in cui un’infermiera aveva allertato i parenti per quanto era accaduto. Anche la direzione dell’ospedale aveva aperto un’indagine interna, ma a distanza di mesi si è appurato che l’anziano era morto a causa di un arresto cardiaco. L’uomo era stato ricoverato in ospedale per essere sottoposto a un intervento chirurgico a una gamba in seguito a una caduta in casa. Si sarebbe dovuto sottoporre all’operazione due giorni dopo rispetto, invece, al decesso. Avvenuto appunto per cause naturali e quando il caso è archiviato.

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