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Forno crematorio di Cadignano, “il sindaco ignora la petizione con 1.353 firme”

(red.) A seguito della manifestazione di interesse presentata dall’Amministrazione Comunale di Verolanuova per la costruzione di un tempio crematorio nella frazione di Cadignano, il Comitato per la Salute e l’Ambiente di Verolanuova ha depositato ufficialmente in Comune, il 25 febbraio scorso, una petizione sottoscritta da 1353 cittadini e volta a richiedere al Sindaco, Stefano Dotti, ed alla sua Giunta il ritiro della candidatura.
La Giunta comunale, durante un incontro con il Comitato, aveva promesso la rinuncia alla candidatura ed assicurato una risposta ufficiale alla petizione popolare. Scaduti i 30 giorni previsti dalla normativa, dal Comune non è giunta alcuna risposta.

“Il silenzio assordante del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale è uno schiaffo a tutti i 1353 cittadini che hanno sottoscritto la nostra raccolta firme, contrari alla localizzazione del tempio crematorio a Cadignano – sostiene il Comitato – Il Sindaco continua a dichiarare sui giornali che non costruirà nulla, ma i documenti ufficiali manifestano la volontà opposta e sono ancora in vigore. Abbiamo, inoltre, chiesto un ulteriore incontro alla Giunta, ma al momento anche a quella richiesta non è pervenuta risposta.”
Un comportamento intollerabile – continua il Comitato – che si aggiunge al negato permesso di organizzare banchetti per la raccolta firme (senza alcuna motivazione ufficiale e senza che il DPCM allora in vigore lo proibisse), al tentativo di sminuire il risultato della nostra petizione, all’accusa, rivoltaci pubblicamente, di strumentalizzazione politica e alle intimidazioni ricevute da alcuni cittadini per il posizionamento di striscioni a sostegno della nostra causa. Il Sindaco sta ignorando e calpestando il volere di gran parte degli abitanti della sua frazione, trattandoli alla stregua di cittadini di serie B”.

 

Il Coordinamento Provinciale dei Verdi-Europa Verde Brescia ha sottoscritto la richiesta avanzata dal Comitato, richiedendo il ritiro ufficiale della delibera di candidatura: “Si richiede, altresì, nel rispetto di tutta la cittadinanza che ha dimostrato con forza la propria contrarietà alla costruzione del Tempio Crematorio nel cimitero di Cadignano, che si mantenga tempestivamente fede a quanto, finora solo verbalmente, annunciato, per mezzo di una soluzione inequivocabile e definitiva”.

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