Quantcast

Brescia, rubano Rolex in mezza Italia: 5 anni per fratello e sorella

Maradona di 28 anni e la sorella di 26, rumeni, in provincia avevano colpito nel gennaio 2019 a Montichiari.

(red.) Ieri, giovedì 18 marzo, un fratello e la sorella rumeni sono stati condannati dal tribunale di Brescia a cinque anni di reclusione per la rapina di un Rolex ai danni di un assicuratore di Montichiari. Lui, Maradona di 28 anni e la sorella di 26 hanno colpito nello stesso modo in diverse parti d’Italia rubando i preziosi orologi alle loro vittime. L’episodio bresciano è avvenuto nel gennaio del 2019 a Montichiari quando la vittima, ieri presente in aula a testimoniare, ha raccontato le varie fasi di quanto gli era capitato.

In particolare, di essere stato avvicinato, fermo in auto, dalla giovane che con la scusa di indicazioni stradali e perfino avances sessuali gli aveva sfilato l’orologio. Ma l’uomo si era accorto e l’aveva inseguita a piedi. A quel punto era giunto il fratello della donna che si era impossessato del Rolex facendo salire in auto la sorella prima della fuga. E la vittima non aveva potuto fare altro che rivolgersi agli agenti della Polizia locale.

La municipale aveva anche scoperto che l’auto era solo in uso ai due rumeni, ma intestata a una terza persona. Tra l’altro, avevano colpito poco dopo un altro colpo messo a segno ai danni di un’anziana nel milanese. In tutto questo, al momento i due sono latitanti perché sono riusciti a fuggire dagli arresti domiciliari ai quali erano stati posti nonostante fossero senza fissa dimora.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.