Urago d’Oglio, mix di reati. Agente di Polizia (sospeso) verso il processo

La procura di Brescia ha chiuso le indagini per l'operatore che sarebbe stato responsabile di diversi reati.

(red.) Un agente bresciano della Polizia locale di Urago d’Oglio, attualmente sospeso dal servizio, rischia di finire rinviato a giudizio nell’ambito di un procedimento che lo ha fatto finire nei guai e con una serie di reati contestati a suo carico. La procura di Brescia ha chiuso le indagini sul conto dell’agente, sospeso dalla fine del 2020, avviandosi verso la richiesta di processo per l’accusato di truffa, appropriazione indebita, peculato d’uso e falso ideologico.

Diversi, come detto, i reati che gli vengono contestati. Tra l’inizio del 2019 e quasi un anno fa, nell’aprile del 2020, si sarebbe impossessato del denaro di multe non registrate nell’archivio comunale. In più, avrebbe usato un’auto di servizio per andare da un amico a Martinengo, in provincia di Bergamo, per acquistare cocaina usando i soldi delle sanzioni.

Un altro reato lo avrebbe visto dare un certificato di idoneità per un alloggio a un kosovaro che non ne aveva diritto e infine avrebbe preso 3.700 euro di canoni d’affitto che un inquilino avrebbe dovuto dare a due donne proprietarie di quell’appartamento.

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