Castrezzato resta zona rossa, sindaco: meglio uno screening di massa

Il primo cittadino Giovanni Aldi ha deciso di aspettare fino alla scadenza dell'ordinanza la prossima settimana.

(red.) Il giorno in cui Castrezzato, nel bresciano, è entrato in zona rossa insieme ad altri tre Comuni lombardi, il sindaco Giovanni Aldi aveva parlato (e continua a farlo) di un “provvedimento eccessivo”. Tanto che ieri, venerdì 19, sperava di poter confrontarsi con il governatore Attilio Fontana per revocare ben prima del termine, il prossimo 24 febbraio, l’ordinanza. Ma l’idea si è scontrata con il dato dei 17 nuovi casi positivi emersi l’altro giorno, giovedì 18.

Per questo motivo ora il primo cittadino ha deciso di aspettare fino al 24 febbraio per capire se l’ordinanza potrà essere revocata o prorogata. Nel frattempo lo stesso sindaco, che già nei giorni scorsi aveva emesso una serie di provvedimenti comunali chiudendo le scuole e vietando gli assembramenti, chiede un’altra soluzione che dal suo punto di vista sarebbe più efficace. Cioé uno screening di massa di tutta la popolazione per capire quanti siano positivi e quanti sani e quindi pianificare le disposizioni sulla base di quei risultati.

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