Farmaci letali a due pazienti Covid, primario resta ai domiciliari

Rigettata la richiesta dei legali di Carlo Mosca di revocare la misura di custodia cautelare nella propria abitazione.

(red.) Il primario (attualmente sospeso) del pronto soccorso dell’ospedale bresciano di Montichiari Carlo Mosca resta agli arresti domiciliari. Ieri, lunedì 1 febbraio, il giudice delle indagini preliminari Angela Corvi che aveva portato all’arresto del camice bianco la settimana precedente per omicidio volontario e falso ha respinto l’istanza di revoca presentata dai legali di Mosca. Il medico è accusato di aver somministrato dei farmaci che hanno provocato la morte in due pazienti affetti da Covid-19 e ricoverati nella struttura sanitaria.

Trattamento che, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe portato avanti in modo consapevole per liberare posti letto in quel periodo di grave emergenza pandemica dello scorso marzo 2020. Lo scorso venerdì 29 gennaio, dopo l’arresto, il professionista era stato interrogato la prima volta sostenendo di non aver mai somministrato quei farmaci.

Ma altri rilievi e alcune testimonianze di sanitari nell’ospedale hanno portato il giudice a confermare la misura cautelare nell’abitazione del medico. Ora i legali di Carlo Mosca potrebbero rivolgersi al tribunale del Riesame di Brescia.

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