Non rispettano misure anti-Covid, bar chiusi da Brescia alla bassa

Ieri chiuso il "Lio Gaio" di via Milano in città. A Bagnolo Mella un bar (aperto) aveva messo dei cartoni alle finestre.

(red.) Nei giorni e nelle settimane precedenti a giovedì 24 dicembre le forze dell’ordine sono state impegnate in una serie di controlli anche per verificare il rispetto delle misure anti-contagio. E non sono mancati i locali sanzionati a causa della presenza dei clienti fuori orario, all’interno in periodi vietati o per assembramenti. Uno degli ultimi in ordine di tempo che si è visto chiudere è il “Lio Gaio” di via Milano a Brescia, che ieri, mercoledì 23 dicembre, si è fatto abbassare le serrande per dieci giorni perché non avrebbe rispettato le misure anti-Covid.

Chiuso fino al 31 dicembre anche un negozio all’interno del centro commerciale di Ghedi nel momento in cui la Polizia locale ha verificato che fosse aperto in un fine settimana, nonostante il divieto. Misure restrittive anche a carico di alcuni bar che hanno dovuto chiudere a Leno e Bagnolo Mella a causa di assembramenti e misure non rispettate.

In tutti i casi sono stati anche i cittadini, insieme alle telecamere di videosorveglianza, a portare a scoprire queste situazioni. In un caso, a Bagnolo Mella, è stato perfino scoperto che un locale aveva piazzato dei cartoni alle finestre facendo pensare che fosse chiuso in un periodo di restrizioni, ma in realtà era aperto.

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