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Parenti in visita agli ospiti delle Rsa, a Seniga il “tunnel degli abbracci”

Ieri mattina l'apertura e le prime a usarlo sono state una figlia con la madre. Idea può essere replicata ovunque.

(red.) L’unica via di contatto al momento presente tra i parenti all’esterno e gli anziani ospiti delle case di riposo è la videochiamata, per chi è riuscito ad adeguarsi, ma ovviamente non è la stessa cosa di un contatto fisico. A Seniga, nella bassa bresciana, una Rsa ha inaugurato ieri, giovedì 3 dicembre, prima tra tutte nel resto della provincia, una piccola struttura mobile dedicata.

E’ il “tunnel degli abbracci” come lo hanno chiamato gli operatori della Fondazione Nobile Annibale Maggi Via. Ieri le prime a sperimentarlo sono state una figlia e l’anziana madre che si sono potute abbracciare, pur separate da una membrana di plastica per garantire ogni protezione ed evitare ogni rischio di contagio.

Il tunnel gonfiabile mobile, quindi da poter allestire ovunque, consente ai parenti di accedere dall’esterno, dal giardino, mentre gli ospiti restano all’interno. E la struttura viene disinfettata al termine di ogni incontro. Qui è dalla fine di aprile che non c’è alcun contatto tra ospiti e parenti e questa soluzione, con richiesta su appuntamento, viene ritenuta come un tocco di umanità.

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