Gottolengo, indagato per maltrattamento di animali rivuole i suoi asini

"Liberati" il centinaio di animali che lo scorso ottobre tra i pascoli della Valle d'Aosta erano stati sequestrati.

(red.) Alcuni degli animali sono ospiti di una struttura a Borgosatollo, nel bresciano e la maggior parte sono stati messi a disposizione da un’associazione ai tanti affidatari in giro per l’Italia che si sono presi cura di loro. Si tratta di un centinaio tra asini e muli che erano stati sequestrati a un allevatore bresciano di Gottolengo indagato per maltrattamento e abbandono di animali e che ora sono stati “liberati” dal tribunale del Riesame di Aosta.

Cioé il territorio dove l’allevatore portava al pascolo questi animali. Tuttavia, come dà notizia il Giornale di Brescia, tra chi si sta prendendo cura di loro e l’associazione che li ha dati in momentaneo affido serpeggia la preoccupazione dopo che lo stesso proprietario ha chiesto di farseli restituire. Era lo scorso ottobre quando il Corpo forestale in Valle d’Aosta aveva sequestrato gli animali trovati in pessime condizioni e facendo finire nei guai l’allevatore bresciano.

Dopo il sequestro, gli animali erano stati dati al Comune e poi a un’associazione che ha diverse ramificazioni in tutta Italia, compreso quello bresciano di Borgosatollo. Per questo motivo lo stesso sodalizio si dice pronto ad andare in tribunale contro l’allevatore di fronte alla sua richiesta di farsi restituire tutti gli animali dissequestrati. L’allevatore, tra l’altro, era già finito nel mirino della giustizia nel 2019 per maltrattamento di animali e in seguito anche per aver incassato in modo indebito fondi europei sui pascoli configurando una truffa.

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