Pontevico, ira di padre e figlio contro un bar sotto casa

E' successo di tutto domenica sera, con un lancio di piatti e sedie, un pugno alla titolare, un coltello e scacciacani.

(red.) E’ stata una domenica sera 9 agosto di follia quella andata in scena a Pontevico, nella bassa bresciana, dove padre e figlio sinti si sono resi protagonisti in negativo contro il bar sotto casa. E’ successo intorno alle 23 in piazza Mazzini, dove è presente il bar “Soho”, nel momento in cui proprio il padre 49enne e il figlio 20enne hanno avuto una discussione con alcuni clienti prima di essere stati mandati via. Ma il peggio è accaduto in seguito, quando dalle finestre dell’abitazione della famiglia sono stati lanciati dei piatti contro il locale e i presenti e persino un lancio di sedie, danneggiando anche un’auto parcheggiata.

Non solo, perché il 49enne armato di coltello ha anche rifilato un pugno alla titolare del locale, mentre in qualche modo un giovane carabiniere di 20 anni è riuscito, pur restando ferito, a fermare e disarmare l’uomo. Il giovane militare e la donna sono stati poi portati al pronto soccorso dell’ospedale di Manerbio per farsi medicare. Il figlio sinti nel frattempo ha continuato a scagliarsi contro le vetrate del bar. E in piazza sono stati uditi anche dei colpi di arma da fuoco, forse di uno scacciacani, usato per disperdere la folla.

Sul posto sono giunti diversi carabinieri della compagnia di Verolanuova che hanno arrestato il 49enne per lesioni personali aggravate dall’uso del coltello e danneggiamento e ieri mattina, lunedì 10 agosto, si è visto convalidare l’arresto nel rito per direttissima in tribunale, con la rimessa in libertà in attesa del processo. Il figlio, invece, è stato solo denunciato per danneggiamento. Sembra che i due facciano parte di una famiglia che, in escandescenza, ha indotto alla chiusura del pronto soccorso di Manerbio dopo l’aggressione ai danni di un medico.

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