Acquafredda, due bracconieri denunciati: specie uccelli protetti

All'opera i carabinieri di Carpenedolo. I due nei guai avevano armi usate in modo illecito e uccelli come richiami.

(red.) La nuova stagione venatoria in Lombardia partirà solo il prossimo settembre, ma nel frattempo non mancano i controlli in questo senso da parte delle forze dell’ordine. Tanto che nei giorni precedenti a sabato 1 agosto sono stati denunciati due bracconieri. Succede ad Acquafredda, nella bassa bresciana, dove sono finiti nei guai un 65enne e un 50enne. Il primo è stato denunciato a piede libero per detenzione illecita di animali e uso illegittimo di armi.

A scoprirlo sono stati i carabinieri della stazione di Carpenedolo nel corso di un’operazione che ha portato al sequestro di tre fucili da caccia usati per abbattere specie protette. Nel corso di una perquisizione, il cacciatore ha tentato di liberare diversi uccelli usati come richiami vivi, ma i militari sono comunque riusciti a prenderne alcuni trovando anelli di riconoscimento contraffatti e quindi probabilmente rubati. Oltre alla denuncia, il bracconiere 65enne ha ricevuto la disposizione del prefetto di non detenere armi o munizioni.

Un altro 50enne è stato invece denunciato dopo che i carabinieri gli hanno sequestrato armi in casa e usate in modo illecito, ma anche uccelli impiegati come richiami e avere anelli manomessi. L’uomo si è anche visto sequestrare proprio alcuni esemplari di queste specie e alcune tartarughe.

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