A Leno polli, tacchini e conigli sbranati nei loro allevamenti

Ieri gli ultimi due episodi della serie. La sensazione dei proprietari è che siano opera di qualche animale selvatico.

(red.) Decine di animali tra polli, tacchini e conigli sbranati, uccisi e rimasti inerti all’interno dei recinti degli allevamenti di cui facevano parte. E’ una condizione preoccupante quella che arriva da Leno, nella bassa bresciana, dove gli episodi sono avvenuti di notte nell’arco di pochi giorni. E il risultato ha visto circa settanta animali sbranati e rinvenuti dai proprietari in quelle condizioni.

I due casi più recenti sono avvenuti ieri, giovedì 2 luglio, in un’azienda agricola in via Fonte Bagata a Milzanello e in un’altra cascina a poca distanza. Gli episodi e le decine di animali uccisi sono stati segnalati all’Ats e alla Polizia Locale di Leno che sta indagando facendo i primi sopralluoghi nei teatri dell’accaduto.

La sensazione dei proprietari è che qualche animale, forse cani randagi, si siano introdotti bucando le reti dei recinti per poi fare mattanza. Nelle prossime ore qualche carcassa potrebbe anche essere inviata all’Istituto Zooprofilattico per i test del caso e accertare le morti.

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